entra nella mia tana

 
 

Sono quel vagabondo, romantico, cieco e sciocco, il sognatore che, contro ogni logica e destino avverso, crede che domani il sole possa sorgere ancora.

Continuo a vagare nella mia buia foresta, continuo a cercare la mia via, il mio sentiero, la strada che mi possa portare verso la luce; una luce che so esistere, che credo possa esistere al di la' delle alte pareti che mi circondano.

Ancora una volta mi rialzo, dopo essermi ferito cadendo, nuovamente mi metto in piedi, sulle mie malferme e stanche zampe, mi costringo a vivere usando la forza della mia anima e stringendo i denti.

Di nuovo mi costringo a credere che la vita abbia in serbo, anche per me, un po' di felicità, e ancora mi affido al destino, scegliendo un nuovo sentiero, prendendo una strada inesplorata, guidato dall'istinto e dalla speranza.

Chissà, forse avrò maggior fortuna, e la luce che cerco sarà in fondo a questo nuovo cammino, anche se non la vedo ancora. Voglio tentare nuovamente di credere al bene, voglio ancora affidarmi al mio cuore testardo e seguirne il battito.

Ancora porto con me una rosa, il simbolo di ciò che c'è in fondo alla mia anima: un piccolo fuoco tenace, un angolo pieno di calore, un sogno antico ... un luogo ancora vuoto, ma che credo sempre testardamente di poter riempire.

entra nella mia tana